La ricerca del lavoro come progetto
Quante volte abbiamo sentito la frase “cercare lavoro è un lavoro”? E in effetti è proprio così: tra curriculum vitae da preparare, moduli da compilare e colloqui da sostenere, il tempo dedicato e l’impegno richiesto per questa attività sono sempre maggiori. La conseguenza è che, con l’incrementare della complessità di ogni fase, la ricerca del lavoro può essere affrontata con efficienza e organizzazione solo se la si gestisce come un vero e proprio progetto di sviluppo professionale.
Sia che stiate cambiando lavoro perché volete lanciarvi in nuove sfide, sia che siate alla ricerca di un nuovo ruolo dopo un periodo di pausa, ci sono alcuni passaggi fondamentali da considerare nella ricerca del lavoro. In questo articolo ho cercato di sintetizzare le fasi più importanti, con l’obiettivo di fornire a chi è interessato una breve guida e qualche consiglio che aiuti a vivere la fase di passaggio da un lavoro a un altro come un’opportunità.
Fare chiarezza sui propri obiettivi professionali. Lavoro alle dipendenze o libera professione? Disponibilità alla mobilità e alle trasferte? Lavoro nello stesso settore o occasione di cambiamento? Stesso ruolo o evoluzione della mansione? Sono tante le domande da porsi prima di iniziare la ricerca: l’importante è avere chiari questi aspetti, verbalizzandoli e strutturandoli “su carta” prima ancora di guardarsi intorno, in quanto essi hanno a che fare con i propri obiettivi di vita e di crescita.
Sistemare o creare ex novo il proprio profilo LinkedIn. Ormai non è più possibile prescindere da LinkedIn: non solo un social network per professionisti, ma anche e soprattutto un “luogo” virtuale in cui fare rete, restare aggiornati sul proprio settore lavorativo e cercare nuove posizioni. Creare un profilo efficace su LinkedIn può richiedere un po’ di tempo e di concentrazione, ma è un ottimo investimento per la vostra crescita professionale. Una volta completato, sarà poi necessario tenerlo sempre aggiornato con gli sviluppi relativi al vostro lavoro (ad esempio aggiungendo informazioni su corsi di formazione che avete seguito, inserendo le nuove attività a cui vi dedicate, etc.), e soprattutto “stare” sulla piattaforma per accrescere il proprio network commentando contenuti di valore e stringendo relazioni virtuali con persone con cui fare nascere nuove collaborazioni.
Creare più versioni del curriculum vitae. Il CV dovrebbe essere sempre aggiornato e, soprattutto, contenere solo ed esclusivamente informazioni veritiere e complete. Il consiglio è crearne più versioni in cui mettere in luce competenze differenti, da utilizzare a seconda della posizione a cui vi state candidando. Sarà inoltre necessario avere anche un CV in modello Europass per quei ruoli in cui è richiesto. L’essenziale è che tutti i documenti siano ben formattati, privi di refusi, sempre aggiornati e non più lunghi di due pagine. Lo stesso vale anche per la lettera motivazionale: potete partire da un modello comune e poi personalizzarlo a seconda della posizione e dell’azienda a cui la state inviando.
Preparare un sistema dove tenere traccia delle candidature inviate. Se siete in fase di ricerca intensa, potreste esservi candidati a numerose posizioni e non ricordare più i dettagli di ciascuna. A questo proposito, è utile creare un sistema - anche un semplice file Excel va benissimo - in cui inserire le informazioni chiave di ogni candidatura: data dell’invio, nome dell’azienda e/o dell’agenzia che cura la selezione, titolo della posizione e descrizione, canale su cui vi siete candidati (ad es. tramite LinkedIn, sito dell’azienda, candidatura spontanea...), link, eventuali riscontri, data del primo colloquio, informazioni utili di cui avete parlato durante l’incontro, etc.
Prepararsi al colloquio. Una volta concordato l’appuntamento con il selezionatore, è importante arrivare pronti e carichi! Si sa, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo e a volte potrebbero capitare domande inaspettate, ma su diversi punti è possibile prepararsi in anticipo. Sia che il colloquio sia online sia che si tratti di un incontro di persona, è necessario presentarsi in modo professionale e arrivare per tempo – sembra buon senso e buona educazione, ma è sempre meglio ricordarlo. In secondo luogo, è opportuno raccogliere informazioni sull’azienda consultando il sito, leggendo i post pubblicati su LinkedIn e facendosi un’idea di com’è strutturata internamente. Infine, si consiglia di esercitarsi ripetendo a voce alta una breve presentazione di sé e fingendo di rispondere alle classiche domande da colloquio: quando si arriverà sul posto, si apparirà molto più sicuri e preparati.
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